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Infinity 5.0: l’ERP entra in una nuova era con l’Intelligenza Artificiale

Infinity 5.0: l’ERP entra in una nuova era con l’Intelligenza Artificiale 2560 1440 Redazione Albatro


Infinity 5.0 e Intelligenza Artificiale: tutte le novità della nuova release

Una piattaforma più moderna, semplice e aperta all’innovazione. Con Infinity 5.0, l’Intelligenza Artificiale entra concretamente nei processi aziendali per affiancare le persone, facilitare l’accesso alle informazioni e automatizzare le attività ripetitive.

Il 21 luglio abbiamo partecipato all’evento“AI love ERP – Benvenuti nell’era di Infinity 5.0”, organizzato presso lo Zucchetti Village di Lodi. Una giornata dedicata alla nuova generazione della piattaforma Infinity e all’integrazione dell’Intelligenza Artificiale nelle applicazioni gestionali.
Infinity 5.0 non rappresenta soltanto un aggiornamento tecnologico o un insieme di nuove funzionalità. È un’evoluzione complessiva della piattaforma, progettata per offrire un’esperienza utente più semplice, una maggiore efficienza operativa e nuovi strumenti capaci di supportare concretamente il lavoro quotidiano.

Una piattaforma più moderna, efficiente e intuitiva

La nuova release interviene su tre direttrici principali:

  • evoluzione funzionale, con nuove funzioni orientate al valore e alla produttività;
  • Intelligenza Artificiale integrata, a supporto delle attività quotidiane;
  • evoluzione tecnologica, con una piattaforma più moderna e sicura, basata sul runtime SitePainter 5.0, Java 17/JRE 25 e Apache Tomcat 11.

L’interfaccia evolve con una nuova identità visiva comune all’intero ecosistema Infinity. Colori, elementi grafici e skin possono essere personalizzati dinamicamente, senza duplicazioni e mantenendo una gestione centralizzata e coerente.

Tra le novità rivolte direttamente agli utenti troviamo anche il nuovo sistema di Preferiti, che consente di raggiungere più rapidamente le funzioni utilizzate con maggiore frequenza, e una modalità più chiara di visualizzazione degli allegati.
Il Planning viene reso più flessibile e intuitivo grazie a visualizzazioni personalizzabili, gestione delle risorse su colonne, dettaglio dei task, operazioni drag & drop e integrazione con calendari esterni.

Documenti e informazioni sempre più accessibili

Anche il Document Management System riceve importanti miglioramenti. Nella release 5.0 sarà possibile contrassegnare documenti e cartelle come preferiti, accedere più facilmente ai metadati e gestire informazioni relative allo stato e alle scadenze dei documenti.
Sono inoltre previste modalità di modifica offline e online, con integrazioni per OnlyOffice, Google Docs e Microsoft 365, oltre a strumenti per la condivisione dei contenuti direttamente dall’anteprima del documento. Il DMS sarà disponibile anche come servizio centralizzato tramite REST API e micro-frontend.
La nuova versione di Infinity Search introduce il supporto a OpenSearch e combina tre modalità di ricerca:

  • ricerca lessicale, basata su testo e parole simili;
  • ricerca semantica, basata sul significato;
  • ricerca ibrida, che integra le due tecniche.

Questo costituisce una delle basi tecnologiche necessarie per consentire all’Intelligenza Artificiale di comprendere meglio le richieste degli utenti e individuare informazioni pertinenti all’interno del patrimonio informativo aziendale.

Con Infinity 5.0 l’AI diventa una componente nativa della soluzione. L’obiettivo dichiarato non è sostituire le persone, ma mettere a loro disposizione strumenti capaci di:

  • comprendere il linguaggio naturale;
  • assistere l’utente nello svolgimento delle attività;
  • arricchire le informazioni attraverso l’analisi dei dati;
  • automatizzare routine operative e attività ripetitive.

Gli utenti potranno interagire con Infinity attraverso un’interfaccia conversazionale, formulando richieste in linguaggio naturale. Il sistema potrà ricercare dati e documenti, interpretare l’intenzione dell’utente e, quando previsto, eseguire azioni all’interno dell’applicazione. Se una richiesta risulterà ambigua, l’assistente potrà proporre alternative o chiedere gli elementi necessari per completarla.

Un assistente intelligente integrato nell’ERP

L’architettura prevede agenti AI, intenti associati alle azioni applicative, un orchestratore e il collegamento ai modelli linguistici messi a disposizione attraverso i servizi AI Zucchetti. Trinity sarà l’agente principale incaricato di gestire la conversazione con l’utente, affiancato da eventuali agenti specializzati per specifici ambiti applicativi.
La ricerca conversazionale potrà utilizzare tecniche RAG – Retrieval Augmented Generation – per collegare le capacità dei modelli linguistici con le fonti informative e documentali dell’azienda. In questo modo, le risposte potranno essere contestualizzate rispetto agli ambiti e ai contenuti a cui l’utente è autorizzato ad accedere.

Gli scenari presentati comprendono, tra gli altri:

  • ricerca conversazionale di dati e documenti;
  • attivazione di azioni attraverso comandi in linguaggio naturale;
  • analisi e interrogazione dei report;
  • supporto alla classificazione e alla comprensione dei documenti;
  • assistenza nella scrittura dei contenuti;
  • analisi dei ticket e supporto nella preparazione delle risposte;
  • potenziamento dei processi attraverso automazioni intelligenti;
  • accesso all’assistente anche da dispositivi mobili.

Cosa cambia per le aziende

Per i clienti, Infinity 5.0 apre un percorso progressivo verso un gestionale:

  • più semplice da utilizzare;
  • più veloce nell’accesso a funzioni e informazioni;
  • maggiormente personalizzabile;
  • più aperto all’integrazione con applicazioni e servizi esterni;
  • capace di assistere gli utenti attraverso il linguaggio naturale;
  • predisposto per automatizzare attività operative;
  • basato su un’architettura tecnologica più moderna.

Le funzionalità AI saranno attivabili mediante il relativo modulo e l’accesso ai servizi AI. La piattaforma è stata progettata per un’evoluzione continua e progressiva, con funzionalità personalizzabili ed estendibili in funzione delle esigenze dei diversi contesti aziendali.

Il nostro supporto nel percorso verso Infinity 5.0

Come partner Zucchetti, accompagneremo i nostri clienti nella valutazione della nuova release, nell’analisi dei prerequisiti e nell’individuazione degli scenari applicativi più utili per la propria organizzazione.
L’introduzione dell’AI, infatti, non deve essere considerata come la semplice attivazione di una nuova funzione: richiede la selezione dei processi più adatti, la verifica della qualità e dell’accessibilità dei dati, la definizione dei corretti livelli di autorizzazione e il coinvolgimento consapevole degli utenti.
Il nostro obiettivo sarà aiutare ogni azienda a trasformare le novità di Infinity 5.0 in vantaggi concreti: meno attività ripetitive, accesso più rapido alle informazioni, processi più fluidi e maggiore capacità di valorizzare il patrimonio informativo aziendale.

Vuoi sapere come preparare la tua azienda a Infinity 5.0?
Contattaci per valutare insieme l’impatto della nuova release, le opportunità offerte dall’Intelligenza Artificiale e il percorso di aggiornamento più adatto alla tua organizzazione.

Nuova Certificazione AI per Albatro

Nuova Certificazione AI per Albatro 2560 1463 Redazione Albatro

Continuiamo a potenziare il nostro know-how nel campo dell’intelligenza artificiale per offrire soluzioni innovative ai nostri clienti, grazie alla nuova certificazione Azure AI Fundamentals di Microsoft ottenuta da Albatro.

Questa certificazione attesta la nostra competenza nell’uso dell’intelligenza artificiale sulla piattaforma Azure, la suite di servizi cloud di Microsoft che offre una vasta gamma di strumenti per la gestione, l’analisi e l’implementazione di applicazioni e servizi.

Contattateci per approfondire come possiamo aiutare la vostra azienda a sfruttare il potenziale dell’intelligenza artificiale.

AI: in arrivo le prime regole al mondo

AI: in arrivo le prime regole al mondo 2048 2048 Redazione Albatro

L’Intelligenza Artificiale (AI) è sempre più al centro dell’attenzione globale, con l’Organizzazione delle Nazioni Unite e l’Unione Europea che stanno guidando il dibattito sulla sua regolamentazione.

 

Due importanti iniziative, la Risoluzione dell’ONU sull’AI e l’AI Act dell’UE, promettono di orientarne il futuro con obiettivi comuni: promuovere un utilizzo etico dell’AI, garantire il rispetto dei diritti umani e della privacy, definire norme chiare per lo sviluppo e l’uso dell’AI, assicurare la sicurezza e la trasparenza, e favorire la cooperazione internazionale.

 

La Risoluzione dell’ONU sull’AI, adottata all’unanimità lo scorso 21 marzo dall’Assemblea Generale, non è vincolante ed esorta gli Stati membri e le parti interessate a sviluppare quadri normativi e di governance inclusivi per creare un ecosistema favorevole all’innovazione responsabile nell’AI.

 

Così ha già fatto l’Unione europea, che lo scorso 13 marzo ha approvato la prima legge al mondo sull’intelligenza artificiale, l’AI Act. Il testo (a questo link si può leggere la versione integrale) si basa su un’approfondita valutazione dei rischi associati all’uso dell’AI, imponendo una serie di doveri e responsabilità sia ai fornitori che agli utilizzatori di questi sistemi avanzati.

 

L’Unione Europea ha, dunque, compiuto un passo storico diventando la prima istituzione a regolamentare l’Intelligenza Artificiale (IA) a livello mondiale. Insieme al GDPR, al Digital Markets Act e al Digital Services Act, questa legge pionieristica conferma l’UE come punto di riferimento per la regolamentazione dell’economia digitale.

 

Architettura dei rischi

L’AI Act divide i sistemi di intelligenza artificiale sulla base di quattro categorie di rischio: minimo, limitato, alto e inaccettabile. Maggiore è il rischio, maggiori sono le responsabilità e i limiti per chi sviluppa o usa questi sistemi, fino ad arrivare ai modelli troppo pericolosi per essere autorizzati. Tra gli impieghi vietati si trovano le tecnologie subliminali per manipolare i comportamenti delle persone, la categorizzazione biometrica che fa riferimento a dai sensibili, la raccolta massiccia e illimitata di foto di volti da internet, il riconoscimento delle emozioni sul posto di lavoro o a scuola, i sistemi di punteggio sociale o social scoring e la polizia predittiva, cioè l’uso di dati sensibili per calcolare le probabilità che una persona commetta un reato.

 

Le regole non si applicano solo nel caso di attività di ricerca e sviluppo che precedono la vendita, ai sistemi destinati esclusivamente a scopi militari, di difesa o sicurezza nazionale e ai modelli gratuiti e open-source, che non siano modelli di intelligenza artificiale con “rischi sistemici”.

 

Obblighi di trasparenza

Ai sistemi di AI con finalità generali, come ChatGPT, le nuove leggi impongono maggiori requisiti di trasparenza, compreso il rispetto delle norme europee sul copyright e la pubblicazione delle fonti utilizzate per generare i contenuti. I sistemi più potenti, che potrebbero generare “rischi sistemici”, dovranno anche proporre strategie per mitigare i rischi e pubblicare report periodici sugli “incidenti” dei sistemi. Immagini, audio o video prodotti con l’IA (i cosiddetti deepfakes) dovranno essere etichettate chiaramente come contenuti artificiali.

 

Sostegno all’innovazione

Sarà obbligatorio per i Paesi UE istituire agenzie di supervisione e spazi di sperimentazione per le PMI, permettendo loro di testare sistemi basati sull’IA prima della loro immissione sul mercato.

 

Tempistiche e sanzioni

Le regole dell’AI Act entreranno in vigore gradualmente nei prossimi due anni, con divieti immediati, norme per modelli fondativi e sanzioni per chi non le rispetta. Le sanzioni vanno dall’1,5% al 7% del fatturato globale.

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